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Ci sono sere in cui si ha voglia di mangiare qualcosa di veloce, fresco e leggero. Quella di ieri era una di queste. Ho sentito questa ricetta qualche anno fa per radio, l'ho riproposta e che dire... mi è piaciuta. Ecco quindi la ricetta del carpaccio di finocchi con olive nere, capperi e tofu. Perfetta sia come piatto unico veloce, magari accompagnata da dei crostoni di pane ai cereali, o come antipasto leggero.

carpaccio di finocchi con olive nere, capperi e tofu
Ingredienti per due persone:
  • 100 g di tofu
  • 2 finocchi
  • 1 limone
  • una ventina di olive nere denocciolate
  • 10 capperi 
  • olio extravergine di oliva
  • sale q.b.
ingredienti carpaccio di finocchi con olive nere, capperi e tofu

La parte più "complicata" di questa ricetta è il taglio dei finocchi, più sono sottili e meglio è. Se non siete molto abili con il coltello, potete aiutarvi con una mandolina (attenti alle dita però!). Una volta tagliati sottili metteteli in una ciotola con acqua fredda e ghiaccio per farli restare belli croccanti.

taglio dei finocchi

Intanto che i finocchi sono "al fresco", facciamo la salsina. In un frullatore mettete le olive, i capperi, il tofu, il succo di un limone, due cucchiai di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale. Frullate il tutto e assaggiate per regolare di sale e succo di limone.

salsina di capperi, olive nere e tofu

Scolate bene il finocchio e condite con la salsina.

condire i finocchi

Disponete in un piatto e decorate con dei capperi interi e un filo d'olio.

impiattamento dei finocchi

Se volete renderla ancora più gustosa potete aggiungere anche delle noci e dei semi di melograno.

carpaccio di carciofi con olive nere, capperi e tofu

Trovo che quando fuori piove ed è la classica fredda serata di fine novembre, non c’è nulla di più buono di una bella zuppetta, per cui ecco qui la mia crema di zucca con spinaci piccanti e feta.

crema di zucca con spinaci piccanti e feta
Ingredienti per 4 persone:
  • 500 gr di zucca tagliata e pulita
  • 500 gr di spinaci lavati e puliti
  • 1 cipolla
  • 3 spicchi d’aglio
  • 2 peperoncini secchi
  • 200 gr di feta
  • olio extravergine di olivia
  • sale q.b.
ingredienti crema di zucca con spinaci piccanti e feta

Iniziamo preparando la crema di zucca. Mettete a bollire dell’acqua (all’incirca 1 litro), pulite una cipolla e tagliatela a fettine. Mettetela a rosolare in una pentola con un filo d’olio. Intanto che la cipolla appassisce, pulite la zucca e tagliatela a cubotti. Dopo aver fatto cuocere la cipolla a fuoco medio per un paio di minuti, aggiungete la zucca. Salate e fate insaporire per 5 minuti a fuoco medio, girando di tanto in tanto e aggiungete dell’acqua bollente fino a ricoprire di circa due dita la zucca. Fate cuocere per 20 minuti. 

cottura zucca

Togliete dal fuco e frullate con un frullatore ad immersione in modo da ottenere una crema omogenea. Regolate di sale e mettete da parte (se vedete che è troppo liquida rimettete sul fuoco per far restringere, se invece è troppo densa, aggiungete ancora un goccio d’acqua bollente).

crema di zucca

Lavate bene gli spinaci, puliteli e metteteli a cuocere in una pentola abbastanza grande insieme a un bicchiere d’acqua e del sale. Coprite e fate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti (o fino a quando non saranno appassiti). Toglieteli dalla pentola e metteteli in un ciotola con acqua e ghiaccio. 

cottura spinaci

Strizzateli e tagliateli a pezzetti. In una padella mettete un filo d’olio, due spicchi d’aglio schiacciati e i peperoncini. Aggiungete gli spinaci, regolate di sale e fate insaporire bene per un paio di minuti. Trasferite gli spinaci in un contenitore e frullate allungando il composto con circa mezzo bicchiere d’acqua (deve avere una consistenza morbida ma non troppo cremosa, simile a maionese).

crema di spinaci piccante

E’ arrivato il momento di impiattare: in una scodella mettete della crema di zucca, disponete in modo casuale dei fiocchetto di crema di spinaci, sbriciolate un pezzetto di feta e condite con un filo d’olio a crudo.
impiattiamo la zucca

Accompagnate la zuppetta con dei crostini di pane e… buon appetito!

crema di zucca con spinaci piccanti e feta

Ormai lo sapete, in questo blog non parlo solo di ricette e di cibo, anche se quella è la parte che amo di più ed il motivo principale per cui ho iniziato, ogni tanto mi piace anche scrivere qualcosa che parla un po' più di me, più per una mia urgenza personale che per un motivo vero e proprio.

scrivania
Avere un blog sto scoprendo essere qualcosa di terapeutico, è qualcosa a metà tra avere una sorta di diario, che giornalmente raccoglie gli umori del giorno - nel mio caso tramite ricette e qualche riflessione qua e là - e andare dallo psicologo. Il blog si scrive come un diario, ma non è "muto", è vivo, una volta scritto il post il lavoro non è finito, c'è la parte dei commenti, dei "like", delle foto delle ricette delle persone che le hanno riproposte, che rende il tutto interattivo e fa sì che, a seconda di quello che si ha raccolto, ci si soffermi a riflettere su ciò che si ha fatto e su come potersi migliorare.

al lavoro

C'è da dire però che io non ho mai avuto un diario. Ne ho iniziati tanti, ma non ne ho mai portato avanti uno "seriamente". Avevo amiche che scrivevano pagine e pagine di pensieri, sfoghi, disegni e tutto quel mondo che a 15 anni sembra così speciale, particolare e soprattutto incompreso. Io non ho mai avuto la costanza di mettermi tutte le sere a scrivere le impressioni della giornata. Un po' per pigrizia (sono sempre stata una pigra incurabile), e un po' perché non sono mai stata molto disciplinata nel portare a termine una cosa: non finisco quasi mai di leggere un libro, ho iniziato a praticare corsi per qualunque sport: nuoto, tennis, atletica, sci ... ma non ne ho mai finito uno, infatti so nuotare solo a rana, so palleggiare ma non sono capace di fare il servizio, non sono mai stata un' "atleta" e scio solo a spazzaneve; ho iniziato tre università diverse, ma non sono laureata... Io sono una che si stufa subito delle cose e non ha la severità mentale nell'imporsi di portare a termine qualcosa semplicemente perché la si ha iniziata.

il mio piccolo aiutante

Mi sto però accorgendo che questa storia del blog mi sta creando dipendenza. Mi piace tornare a casa, mettermi al lavoro per preparare una nuova ricetta e poi sedermi nel mio angolo di casa a mettere insieme i pezzi per scrivere un nuovo post. Aiuta a mettere ordine alla mia giornata e a dargli uno scopo: creo qualcosa di tutto mio, contando solo sulle mie forze, le mie capacità, la mia fantasia. Questo mi fa sentire bene. Come mi fa sentire bene vedere che giorno dopo giorno, piano piano, ho sempre più visualizzazioni e iniziano ad arrivarmi di tanto in tanto dei messaggi da persone a me sconosciute che dicendomi poche semplici parole come "mi piace il tuo blog" o  "complimenti!" mi da una carica e una energia che mi fa venire volgia di non smettere mai - oltre ad appagare decisamente il mio ego :-).

la mia postazione

Il mio piccolo momento della sera, nel mio piccolo mondo: un tavolo, un computer, il mio blog, le mie ricette e le foto a cui sono più affezionata davanti a me, è un qualcosa a cui non riesco più a fare a meno.
In questa briciola di mondo si incontrano il mio passato tramite i ricordi appesi alla parete, il mio presente mentre scrivo sulla tastiera del computer e il mio futuro tramite il desiderio di poter realizzare un giorno, spero non troppo lontano, i miei sogni.

me da piccola
Me da piccola mi guarda con i suoi 2 denti in bocca e mi ricorda che non posso deludere la felicità di quella piccola bimba

Dopo una serie di ricette di torte, creme di verdure e dolcetti vegani, è il momento di una bella ricetta da pranzo della domenica: filetto di maiale in crosta con mele, patate alle erbe e chips di cavolo nero.

 filetto di maiale in crosta con mele, patate alle erbe e chips di cavolo nero
Ingredienti (per 4 persone):
  • 500 gr filetto di maiale
  • 1 mela renetta
  • erbe aromatiche (salvia e rosmarino freschi)
  • 5 spicchi d'aglio
  • 1 Kg di patate rosse
  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • un mazzetto di cavolo nero (circa 15 foglie)
  • sale q.b.
  • pepe nero
  • olio extravergine di oliva
ingredienti  filetto di maiale in crosta con mele, patate alle erbe e chips di cavolo nero

Accendete il forno a 190°C. Prendete il cavolo nero, lavatelo, tagliate le parti finali più dure e fibrose e ricavate dei rettangoli di circa 6 cm per lato, eliminando la parte centrale dove troppo grossa. Disponetele in una teglia su un foglio di carta forno e mettete a cuocere per circa 10 minuti (controllate a metà cottura il livello di croccantezza ottenuto). Sfornate, salate e mettete da parte.

chips di cavolo nero

Sbucciate la mela, pulitela del torsolo, fatela a pezzi e mettetela a cuocere a fuoco basso insieme a mezzo bicchiere di acqua, in un pentolino, schiacciando i pezzi man mano che cuoce in modo da ottenere una purea omogenea (ci vorranno all'incirca una ventina di minuti). Una volta pronta togliete dal fuoco e fate intiepidire.

purea di mele

Prendete a questo punto le erbe aromatiche (3 rametti di rosmarino e 3 ciuffetti di salvia), tagliatele finemente e cospargeteci il filetto di maiale. Salatelo e pepatelo e mettetelo a rosolare in una pentola con un filo di olio extravergine di oliva e due spicchi d'aglio schiacciati. Fatelo cuocere a fuoco medio/alto su tutti i lati per un totale di cinque minuti (deve essere leggermente rosolato su tutti i lati).

rosolatura fileto di maiale

Prendete il rotolo di sfoglia, mettetelo in una teglia da forno, create uno strato omogeneo con la purea di mele, adagiateci al centro il filetto e arrotolate la sfoglia. Infornate e fate cuocere mezzora (la pasta sfoglia deve essere appena dorata).

filetto in crosta

Mentre il filetto cuoce preparate le patate. Lavatele bene e tagliatele a fettine sottili (circa 5 mm di spessore). Mettetele a bollire in acqua salata per 10 minuti (devono essere appena ammorbidite). Scolatele e mettetele a dorare in una pentola, a fuoco vivo, con un rametto di rosmarino, delle foglie di salvia, tre spicchi d'aglio schiacciati e dell'olio extravergine di oliva. Salate e fate dorare girando di tanto in tanto (ci vorrà all'incirca un quarto d'ora/ venti minuti). Scolate dall'olio in eccesso.

cottura patate

Ci siamo, adesso abbiamo tutti gli elementi, non ci resta che assemblare il piatto. Fate una base con le patate (io le ho disposte a fiore). Tagliate una fetta spessa di filetto (se le tagliate troppo sottili c'è il rischio che la sfoglia si rompa) e adagiatela sopra alle patate. Mettete qualche altra fettina di patate e qualche chips di cavolo nero che userete anche per decorate il piatto.

composizione piatto

L'abbinamento tra mela, cavolo nero e filetto di maiale trovo sia fenomenale, se volete potete anche cuocere il filetto in padella piano piano e servirlo semplicemente accompagnato dal purè di mele.

 filetto di maiale in crosta con mele, patate alle erbe e chips di cavolo nero

Questo weekend mi è stato chiesto di preparare una torta di compleanno. Ovviamente non me lo sono fatto ripetere due volte e sono stata ben contenta di farlo.
Purtroppo però il tempo non era molto per cui, invece di testare qualche nuova ricetta, ho preferito andare sul sicuro e rivisitare una ricetta ormai rodata apportando qualche modifica e soprattutto puntando sulla decorazione.

La ricetta la conoscete già perché è quella che ho usato per fare le tortine di cioccolato e arancia . Ho quindi usato questa come base (senza l'aggiunta del succo di arancia) e, aggiungendo dei piccoli ingredienti ho fatto due varianti: una pere noci e cioccolato e l'altra arancia.
Ma partiamo con ordine. Innanzitutto ho preparato l'impasto raddoppiando le dosi, poi l'ho diviso in due e in uno ho aggiunto delle noci e nell'altro il succo di due arance.


Nel frattempo ho iniziato a preparare le guarnizioni, perché se c'è una cosa che fa davvero la differenza, è il modo in cui vengono presentate le cose, soprattutto se si tratta di dolci. Ho pensato di ispirarmi al principio della Sacher Torte, farcendo le due torte una con marmellata di pere (quella con le noci) e l'altra con la marmellata di arance. Ricoprire con una glassa di cioccolato e decorare rispettivamente con noci e pere caramellateuna e con fettine di arancia glassati l'altra.
Partiamo preparando le arance glassate:
Prendete un'arancia, lavatela e tagliatela a fettine di circa 5 mm di spessore. Mettetele in un pentolino con 3 cucchiai di zucchero e mezzo bicchiere d'acqua. Fate andare all'incirca un quarto d'ora, girando di tanto in tanto le fettine e fino a che il sughetto non inizia ad addensarsi. A quel punto spegnete il fuoco, mettete su un piatto un foglio di carta forno e adagiatele sopra.


Fate lo stesso per le pere. Prendetene una, sbucciatela, tagliatela in quattro spicchi, togliete i semi e tagliate la parte finale della pera (quella più ampia) in quattro fettine lasciando la parte superiore attaccata alla pera. Mettete a cuocere nella pentola e fate caramellare leggermente (fate attenzione a non bruciare il caramello). Togliete e mettete su un foglio di carta forno.


Una volta cotte le torte, togliete dal forno e fate raffreddare. Sformatele e mettetele su una griglia. Tagliatele a metà e farcitele con le marmellate. Nel mio caso la marmellata di pere l'ho fatta io e quindi l'ho lasciata abbastanza liquida in modo che inzuppasse bene l'impasto della torta, mentre quella di arancia l'ho acquistata e, essendo abbastanza densa, l'ho diluita con 3 cucchiai di acqua calda.



In un pentolino inizio a far sciogliere a bagnomaria il cioccolato per la glassa (io ne ho usato 500 gr per coprire due torte), aggiungendo del latte (circa un bicchiere). Una volta fuso, cospargete le torte aiutandovi con un mestolo e una spatola in modo da creare una copertura omogenea.


Ornate quindi le torte, l'una con le pere caramellate che aprirete a ventaglio, e un gheriglio di noce, l'altra con le arance candite.


Il figurone è assicurato. A volte basta davvero solo un po' di fantasia e si riescono a trasformate delle ricette classiche in qualcosa di davvero speciale.


Vi consiglio di leggere anche questo mio post precedente dove avevo giocato con unico impasto per creare delle torte diverse.