Benvenuto nella Bluebird Kitchen! !
La ricetta di ieri era tutto fuorché light, ma del resto il comfort food è così: tutto fuorché dietetico. Per cui oggi vi parlo di un modo decisamente più leggero per cuocere il merluzzo, ma il risultato è altrettanto buono e gustoso. Ecco la mia ricetta del merluzzo all'arancia con spinaci al vapore.



Ingredienti per 2 persone:

  • 300 gr di filetto di merluzzo
  • 1 arancia
  • 500 gr di spinaci 
  • olio extravergine di oliva
  • sale q.b.
Iniziamo nel marinare i filetti di merluzzo con olio di oliva (circa due cucchiai) il succo di mezza arancia insieme alla scorza e un pizzico di sale. Lasciateli riposare nella marinatura per una ventina di minuti.

Intanto pulite e lavate gli spinaci. Mettete sul fuoco una pentola con dell'acqua e un cestello per la cottura al vapore.

Quando l'acqua inizia a bollire creando così il vapore, mettete nel cestello gli spinaci con un pizzico di sale e adagiatevi sopra i filetti di merluzzo con la propria marinatura.

Coprire e fate cuocere per circa 5/7 minuti (tenete d'occhio la cottura del merluzzo).
Nel frattempo preparate un'emulsione di olio di oliva (circa 3 cucchiai), il succo di un terzo di arancia, la scorza e un pizzico di sale.

Pelate a vivo un quarto di arancia e tagliatela a cubetti.

Quando il merluzzo è pronto toglietelo dalla vaporiera e mettetelo da parte. Prendete gli spinaci e conditeli con metà dell'emulsione e qualche cubetto di arancia.

Adagiateli nel centro del piatto, metteteci sopra i filetti di merluzzo e condite il tutto con un filo di emulsione e dei cubetti di arancia.

Buon appetito!
Eccomi di nuovo qui a parlarvi di comfort food, questa volta andiamo su un classico inglese: Fish&Chips.
Appena l'ho cucinato e mangiato mi è subito tornata in mente l'Australia, quando ogni tanto io e il mio fidanzato lo compravamo e ci mettevamo a mangiarlo sulla spiaggia davanti all'oceano... questa volta l'oceano non c'era, ma era davvero fantastico! Per cui, ecco la ricetta:



Ingredienti per due persone:

  • 300 gr di merluzzo
  • 2 patate grosse
  • 100 ml di birra chiara
  • 150 gr di farina 00
  • salsa tartara
  • limone
  • olio di semi di arachide per friggere

Per prima cosa sbucciate le patate, tagliatele a fiammifero e mettetele a mollo in una bacinella con acqua fredda. Lasciatele a mollo per una mezzora (perderanno così un po' di amido e saranno più' buone).

A questo punto preparate la pastella: aggiungete a 150 gr di farina, 100 ml di birra chiara fredda e mescolate in modo da eliminare tutti i grumi. La consistenza della pastella deve essere abbastanza densa perché deve poi avvolgere bene il pesce. Lasciatela riposare per 5 minuti in frigorifero.

Passata circa mezz'oretta scolate le patate e asciugatele con della carta assorbente. Friggetele in abbondante olio di semi di arachide ben caldo. Considerate che le patate impiegano più' tempo a cuocersi, mentre il pesce cuoce in circa 5 minuti, per cui iniziate a friggere il pesce quando le patate sono quasi pronte.

Preparate ora il pesce, tagliate il filetto in due pezzi più' o meno della stessa dimensione e con una pinzetta togliete eventuali lische che sono rimaste. Prendete la pastella, inzuppate i filetti di pesce nella pastella in modo che aderisca in modo uniforme su tutti i lati e mettete a friggere in abbondante olio di semi di arachide caldo.

Dopo circa un paio di minuti girate il pesce e fatelo cuocere per un totale di circa 5 minuti, fintanto che la pastella non avrà un bel colore dorato ( non cuocetelo troppo se no il pesce diventa stopposo, mentre invece una cottura breve lo lascia morbido e succulento).

Togliete il pesce e mettetelo a scolare su della carta assorbente o per fritti.

Fate lo stesso per le patatine, salatele poco prima di servire e accompagnatelo con della salsa tartara e degli spicchi di limone.

E' venerdì e un'altra settimana se n'è andata, programmi per la serata? Beh, se avete una cena con amici e non avete ancora deciso che cosa preparare, io vi propongo una ricetta classica: risotto salsiccia e porcini.



Ingredienti per il risotto (per 4 persone):
  • 400 gr di riso carnaroli
  • 2 salsicce
  • 200 gr di porcini (freschi o secchi)
  • 1/2 cipolla
  • olio extravergine di oliva
  • brodo vegetale (io ne preparo all'incirca 2 l)
  • 1/2 bicchiere di vino rosso
  • parmigiano reggiano grattugiato
  • burro (una noce)
Partiamo con una premessa: io non amo usare il dado. Secondo me appiattisce tutti i sapori e da un retrogusto strano a tutte le preparazioni. In quei rari casi in cui lo uso, preferisco usare quelli liquidi e biologici (se non altro si presume non contengano troppe schifezze). Per preparare il risotto è necessario avere del brodo vegetale, io lo preparo lì per lì, in quanto non c'è bisogno che cuocia molto, si fa usando ingredienti che si hanno quasi sempre a casa e secondo me da quel quid in piu' che fa la differenza. Per questo motivo, inizio preparando il brodo con la classica triade di ingredienti: cipolla, sedano, carote.

In una bella pentola metto 2 litri d'acqua, una bella cipolla grande o due piccine, 2 gambi di sedano, 2 carote, salo e porto il tutto ad ebollizione (passati 20 minuti, mezz'ora il brodo è pronto).

 Preparate poi il trito di cipolla per il soffritto (cercate di tagliarla il piu' piccola possibile perchè non si deve sentire sotto i denti). In una pentola mettete un filo d'olio e fate appassire la cipolla a fuoco medio basso per un paio di minuti, girando di tanto in tanto.

Nel frattempo pulite i porcini (se usate quelli secchi, metteteli a mollo almeno un 2/3 ore prima, filtratene poi l'acqua e aggiungetela al brodo vegetale in modo da aricchirne il sapore. In questo caso aggiungete i funghi a metà cottura), separate il gambo dalla capocchia e tagliateli a fettine.

Prendete le salsicce, togliete il budello e fate come dei piccoli fiocchetti. Aggiungeteli alla cipolla e fate rosolare per un minuto. Aggiungete poi i porcini, fate rosolare per un altro minuto.

Aggiungete il riso per iniziare la tostatura. A fuoco medio/alto e girando spesso, fatelo tostare nella pentola per un paio di minuti.
Quando il bordo dei chicchi diventa quasi trasparente, aggiungete il vino e fate evaporare l'alcol. Iniziate quindi la cottura vera e propria aggiungendo il brodo poco per volta e girando spesso (ci vorranno all'incirca 20 minuti).

Quando il riso è pronto, spegnete il fuoco e aggiungete una bella manciata di parmigiano grattugiato e una noce di burro, coprite e lasciate riposare per un paio di minuti, passati i quali potrete dare un'ultima mescolata e servire in tavola.
Vi svelo un segreto... mi ero dimenticata di fare la foto al piatto finito, per cui l'ho cucinato di nuovo ma non avevo piu' salsiccia... risultato: questa nella foto è una versione piu' "light" solo coi porcini
Ieri sera sono venuti a cena da me una coppia di amici. Essendo un giorno infrasettimanale, il tempo per preparare una bella cenetta non è molto (finendo di lavorare alle 18.00, non arrivo mai a casa prima delle 18.45/19.00), ma una cena non è una cena se non finisce con un dolcetto, per cui, in questi casi, io vado sempre sul sicuro e preparo una bella tarte tatin di mele: rapida, buona, "leggera".



 Ingredienti per la tarte tatin:
  • 2 mele renette
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 noce di burro
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 50 gr di zucchero di canna
    Iniziamo nell'accendere il forno a 180 °C. Pelate e private del torsolo le mele, tagliatele a fettine di circa 5 mm di spessore. Fate sciogliere una noce di burro in una padella che possa essere messa anche in forno e aggiungeteci le mele, lo zucchero di canna e la cannella. Fate cuocere il tutto per circa 5 minuti a fuoco medio, giusto il tempo per far sciogliere lo zucchero e amalgamare bene tutti i sapori.

    A questo punto spegnete il fuoco e coprite la padella con il rotolo di pasta sfoglia, arricciatela lungo i bordi in modo che non ci sia sfoglia in eccesso e infornate per circa 20 minuti.

    Quando vedete che la sfoglia è dorata, togliete la padella dal forno e con l'aiuto di un piatto, rovesciateci sopra la torta. Se qualche pezzettino di mela fosse rimasto attaccato alla padella, toglietelo e rimettetelo sulla torta insieme agli altri.

    A questo punto alzate il forno al massimo e accendete il grill. Mettete un foglio di carta forno nella padella ormai vuota e rimetteteci la torta, questa volta però con la parte con le mele in alto, aggiungete qualche fiocchetto di butto e una spolverata di zucchero di canna e rimettete in forno per altri 2 o 3 minuti tenendola sempre d'occhio (il grill non perdona, basta un attimo ed è tutto bruciato). Quando vedete che lo zucchero si è caramellato, toglietela dal forno e, come direbbero i francesi, inventori di questo dolce: les jeux sont fait!

    Io la servo tiepida con una pallina di gelato alla crema, ma anche da sola è buonissima.


    Recentemente ho traslocato e nel preparare gli scatoloni, oltre a trovare cose incredibili di cui ignoravo l'esistenza e rendermi così conto di avere il potenziale per diventare un'accumulatrice seriale, mi sono accorta che nel mio armadietto della dispensa c'era una cosa che abbondava: le  tisane.



    Come ogni donna sono una grossa fan di queste genere di bevanda: depurativa, drenante, digestiva, 6 erbe, della sera... insomma, ce n'è per tutti i gusti.
    In realtà, a me sembra che bene o male, a parte due o tre davvero disgustose o tremendamente puzzolenti, al palato, una valga l'altra, ma allora perché le amo così tanto?
    Ormai ho l'età per disilludermi che la tisana "snellente" mi farà diventare come Gisele Bundken, ne tantomeno quella "ventre piatto" mi farà avere degli addominali che farebbero invidia alla migliore saltatrice in alto, e allora perché non riesco a fare a meno di comprare bustine su bustine e la sera, dopo cena, amo mettermi sul divano e gustare la mia "brodaglia"?

    Io credo che la risposta sia nel fatto che ormai è diventato un rituale, è quell'azione che mi fa chiudere la giornata, archiviare quello che è successo durante il giorno e prepararmi per quello che avverrà il giorno successivo. E' un momento tutto mio che ha il calore di un abbraccio rassicurante nel caso sia stata una di quelle giornate da dimenticare, e ha il sapore della soddisfazione di aver chiuso una gran bella giornata.

    Per quanto puzzolente e disgustosa possa essere, quel momento con la mia tazza fumante in mano, in cui mi soffermo a sognare su quello che mi aspetterà il giorno dopo e a riflettere su quello che è stato,  mi fa sentire in pace.

    Anche Diana sembra decisamente in pace... avrà bevuto una tisana anche lei?!